Amazon’s Cabinet of Curiosities 

(Algorithmic Enquiry n.1)

[Art+Science]

Amazon’s Cabinet of Curiosities (Algorithmic Enquiry n.1) è un’opera d’arte realizzata nel corso di un workshop in cui Emilio Vavarella e un gruppo di imprenditori hanno affrontato il tema della relazione tra intelligenza umana e intelligenza artificiale. L’intelligenza artificiale, in questo caso, è Alexa, l’assistente virtuale sviluppata da Amazon, che, a partire dalla domanda “Mi consigli un prodotto per realizzare un’opera d’arte?”, ha scelto una serie di oggetti attraverso il suo sistema di suggerimenti, fino a esaurimento budget.

L’intelligenza umana, invece, è stata rappresentata da un artista e un gruppo di imprenditori, che hanno usato la propria visionarietà per dare un nuovo significato all’insieme di prodotti selezionati da Alexa.

Il risultato è stata un’installazione a più mani in cui un’imprevedibile sequenza di oggetti scelti dagli algoritmi di Amazon acquista un senso sconosciuto al mondo delle macchine e frutto della creatività umana.
Amazon’s Cabinet of Curiosities ha indagato il delicato rapporto tra le competenze degli uomini e delle macchine e stimolato una riflessione sulle competenze individuali e relazionali – le soft skills – necessarie agli esseri umani per stabilire connessioni tra elementi apparentemente sconnessi e per proiettarci verso ciò che ancora non esiste.

Arte e Impresa, due mondi che hanno molto da imparare uno dall’altro, si sono incontrati ad ArtVerona 2019 sul terreno delle soft skills per immaginare insieme un possibile futuro.

 

>  ARTE CONTEMPORANEA E INTELLIGENZA ARTIFICIALE: leggi l’articolo di approfondimento su ExibartApprofondisci 

 

>  ARTISTA E TRAINER

 

Emilio Vavarella

 

Il suo lavoro coniuga ricerca interdisciplinare e sperimentazione mediale e le sue opere esaminano il rapporto tra soggettività, creatività non-umana e potere tecnologico. Ha esposto nei più importanti festival di arte mediale ed in musei e fondazioni internazionali, tra cui: MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo; MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna; iMAL Center for Digital Cultures and Technology; Museum of Contemporary Art Vojvodina; Villa Manin e Museo Nacional Bellas Artes di Santiago. Attualmente è ricercatore presso l’Harvard University.

 

Alessia Tripaldi

 

Co-fondatrice e responsabile dell’area Formazione e Ricerca per Sineglossa, è sociologa, sceneggiatrice e scrittrice. Formatrice certificata, è ideatrice di format mirati a favorire la progettazione creativa e il potenziamento delle risorse umane per aziende ed enti pubblici.

 

>  IMPRENDITORI CHE HANNO PRESO PARTE AL WORKSHOP

 

Alberto Brazzale, Brazzale SpA; Chiara Carletto, Calzedonia SpA; Gianna Comuzzi, Lavagnoli Marmi; Filippo Dall’Amico, LaPrimaPlastics; Michelangelo Fasoli, Durendal Ventures Group; Matteo Gelmetti, Arspixel; Giovanni Guerri, Guglielmo; Silvia Nicodemo, Veronesi Holding; Enrico Pandian, Supermercato24, Checkout, Technologies, FrescoFrigo; Thomas Pandian, Consiglio di Bacino Verona Nord;  Marta Veronesi, Aia SpA; Laura Veronesi, Veronesi Holding SpA.

 

Il progetto è un appuntamento art+b=love(?), il primo festival italiano dedicato al potere innovatore dell’Arte che incontra l’Economia, la Scienza, la Società, a cura e con la direzione di Federico Bomba, direttore di Sineglossa, e Cesare Biasini Selvaggi, direttore editoriale di Exibart e Segretario Generale della Fondazione Selina Azzoaglio.

Con il contributo di Fondazione Cariverona.

Per conoscere i dettagli del progetto:

 

http://www.abfestival.it/20103/artverona/

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Progetto