UN NUOVO DECENNIO PER I SETTORI CULTURALI E CREATIVI: SFIDE, OPPORTUNITÀ E SCENARI DI SVILUPPO

[Approfondimenti]

Articolo a cura di Giancarlo Sciascia [collaboratore Sineglossa] e Valentina Montalto

 

Pubblicato il  5/02/2020 su “AgCult”
Uno studio del Parlamento europeo presenta oltre 60 scenari possibili, con orizzonte al 2030.
Nonostante i persistenti effetti negativi della crisi finanziaria ed economica degli ultimi anni, i settori culturali e creativi (SCC) hanno dimostrato alti livelli di resilienza economica e una forte competitività, nonché un’elevata capacità intrinseca di innovare. Secondo una recente analisi dello European Investment Fund (Market analysis of the Cultural and Creative Sectors in Europe, 2019), nella maggior parte dei Paesi dell’UE tra il 2008 e il 2016, i SCC hanno registrato una crescita complessivamente positiva (+ 4,3%) e raggiunto circa il 10% del numero totale di aziende nel settore dei servizi alle imprese (2,45 milioni di aziende nel 2016). L’occupazione nei SCC, che ha superato i 6,7 milioni di dipendenti nel 2016, è in crescita sin dal 2008, soprattutto in sotto-settori come audiovisivo e multimedia. Le imprese culturali e creative superano inoltre i tassi di sopravvivenza di riferimento delle imprese di servizi nell’UE e presentano un peso economico simile a quello delle Tecnologie per l’Informazione e la Comunicazione (TIC) e della ristorazione e alberghi.

Inoltre, la capacità intrinseca dei SCC di innovare, introdurre nuovi prodotti, servizi e modelli organizzativi in mercati in rapido movimento, complessi e competitivi, indica che i contenuti creativi non solo servono allo sviluppo dei SCC, ma hanno un impatto sulla supply chain di diversi settori come l’elettronica di consumo, i servizi di telecomunicazione, il turismo, l’istruzione, l’assistenza sanitaria. Ad esempio, le narrazioni visive sono ampiamente utilizzate nel settore dell’educazione, per spiegare meglio vari tipi di contenuti, per la storia, la matematica o le lezioni di chimica. Nel campo della ricerca medica, le tecniche provenienti dai SCC (ad es. animazione e rendering 3D) sono state utilizzate per migliorare la visualizzazione dell’anatomia umana.

 

Ma come si prospetta il nuovo decennio per questi settori? Quali sono gli ostacoli da affrontare e quali le prospettive di sviluppo? Un nuovo studio, “Culture and creative sectors in the European Union – key future developments, challenges and opportunities”, a cura delle società di ricerca KEA European Affairs e PPMI e commissionato dalla Commissione per la cultura e l’istruzione (CULT) del Parlamento europeo, presenta diversi scenari possibili, avendo come orizzonte il 2030.

 

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