Summer Sessions 2021 

[Art+Science]

Da inizio 2021 anche Kilowatt e Sineglossa sono entrate a far parte della rete internazionale di organizzazioni culturali coordinata da V2_, centro interdisciplinare per l’arte e la tecnologia che, dal 1981 da Rotterdam, anima la ricerca sulle connessioni tra arte, design, tecnologia e società. Una rete che coinvolge centri di ricerca, istituzioni museali e hub creativi per abilitare sinergie tra esperienze e linguaggi artistici differenti.

 

Così, per la prima volta, anche in Italia è stata lanciata la call per le Summer Sessions, residenze artistiche internazionali dedicate al rapporto tra arte e tecnologia. Abbiamo voluto dedicarla a giovani artiste emergenti interessate ad indagare il rapporto tra uomo e ambiente e affrontare le sfide legate alla sostenibilità creando nuovi immaginari per un futuro più desiderabile. Da questa call è nato FLYLYF, un progetto realizzato dall’artista Ludovica Lotito e dalla designer Marta Romanelli presso le Serre dei Giardini Margherita di Bologna, in cui la relazione tra la natura e le persone genera trasformazione, offre un cambio di prospettiva non antropocentrica sulle connessioni che ci legano al nostro ecosistema.

 

FLYLYF: un luogo dove celebrare la natura presente, immaginaria e possibile. Una visione del mondo che annulla il divario tra naturale e artificiale, la proposta di una comunione tra forme di vita umane, non-umane e forme di non-vita, come entità alla pari all’interno dello stesso ecosistema.

 

“Nature is…animals, trees, the weather…the bioregion, the ecosystem. It is both the set

and the contents of the set. It is the world and the entities in that world. It appears like

a ghost at the never-arriving end of an infinite series: crabs, waves, lightning, rabbits,

silicon…Nature.”

Timothy Morton

 

FLYLYF è un luogo dove celebrare la natura presente, immaginaria e possibile.

Una visione del mondo che annulla il divario tra naturale e artificiale, la proposta di una comunione di forme di vita umane, non-umane e forme di non-vita, come entità diverse dello stesso ecosistema.

 

L’opera si ispira alla struttura della voliera e della serra come ambienti artificiali in grado di permettere a un’entità di sopravvivere fuori contesto; invasa dalla vegetazione speculativa, FLYLYF diviene simbolo di una natura incomprensibile e sconosciuta in cui l’essere umano si riflette fisicamente e concettualmente.

 

Le persone, con il loro ingresso nell’installazione, influiscono sull’ambiente attivando una frequenza a 220 hz attrattiva per la vegetazione, un gesto che diventa un inno, un auspicio per una collaborazione proficua volta alla coesistenza. 

 

Attraverso un qr code posizionato sulla pedana dell’opera sarà possibile accedere a un filtro Instagram ispirato alla visione dei volatili – dai colori e forme alterati – che crea un ponte tra la realtà umana e la percezione di entità altre. Le persone saranno così in grado di passare da una concezione estetica legata al vedere, a una che comprende una pluralità di sensazioni percettive che suggeriscono valori etici ed estetici, con lo scopo di entrare in empatia con l’altro.

 

Ludovica Lotito è un’artista visiva nata ad Ascoli Piceno. Attualmente a Bologna, prosegue la sua ricerca artistica che lega corpo e natura attraverso immagini fotografiche e materiali che alterano ed indagano la percezione del sé e dello spazio. 

Marta Romanelli è una designer nata a San Benedetto del Tronto con base a Milano, la sua ricerca indaga le teorie ecologiche dei filosofi contemporanei e i rapporti tra entità umane e non-umane con un approccio al progetto di tipo speculativo. 

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Progetto